43a Giornata Mondiale della Pace:

Se vuoi coltivare la pace,

custodisci il creato”

1 gennaio 2010

Solennità di

MARIA SS. MADRE DI DIO

Anno C

 

1 Lett.

Nm 6,22-27

2 Lett.

Gal 4,4-7

Vang.

Lc 2, 16-21

 

16 In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia.

17 E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.

18 Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori.

19 Maria , da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.

20 I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

21 Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.


15

Kai. evge,neto w`j avph/lqon avpV auvtw/n eivj to.n ouvrano.n oi` a;ggeloi( oi` poime,nej evla,loun pro.j avllh,louj\ die,lqwmen dh. e[wj Bhqle,em kai. i;dwmen to. r`h/ma tou/to to. gegono.j o] o` ku,rioj evgnw,risen h`mi/nÅ

[Avvenne che]Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: "Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere".

16

kai. h=lqan speu,santej kai. avneu/ran th,n te Maria.m kai. to.n VIwsh.f kai. to. bre,foj kei,menon evn th/| fa,tnh|\

Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato (deposto) nella mangiatoia.

I potenti della terra non hanno antenne per captare notizie come quella dell’angelo; hanno bisogno di grandezza, di inni di trionfo, di vestiti sfarzosi; ostentano gioielli, palazzi, macchine blindate, templi a forma di grattacieli colmi di cartamoneta ed ostentano finanche tombe faraoniche…per coprire la loro vergogna.

Questi potenti restano nei loro palazzi, non sentono alcuna necessità di muoversi…

Gli emarginati invece, scossi da quella notizia così sorprendente, vanno diritti all’obiettivo: vogliono vedere coi propri occhi che il loro sogno è diventato realtà.

Trovano una piccola comunità familiare, presentata come qualsiasi comunità ben strutturata, con tre personaggi.

Si tratta di un gruppo umano concreto (nomi propri), con funzioni ben differenziate:

Maria, la madre, che personifica l’amore fedele e disinteressato; Giuseppe, il padre, la patria tradizione, che ha messo il suo casato al servizio della causa dell’umanità;

il bambino (ancora senza nome), “deposto” in una mangiatoia, impotente, emarginato quanto gli stessi pastori (parla con i fatti il loro stesso linguaggio).

È l’inizio di un cambiamento di valori che farà storia.


17

ivdo,ntej de. evgnw,risan peri. tou/ r`h,matoj tou/ lalhqe,ntoj auvtoi/j peri. tou/ paidi,ou tou,touÅ

E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.

18

kai. pa,ntej oi` avkou,santej evqau,masan peri. tw/n lalhqe,ntwn u`po. tw/n poime,nwn pro.j auvtou,j\

Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori.

Non è chiaro chi siano questi “tutti” ai quali i pastori comunicano il contenuto dell’oracolo celeste.

Per analogia con 1,65-66, potremmo suggerire che i pastori hanno diffuso la notizia tra i vicini . Di fatto, in Israele, nessuno si aspettava una notizia del genere e tanto meno per bocca di gente così disprezzata.

Per questo non le accordano alcun credito. La prima reazione, quella degli ascoltatori, è solo di sorpresa.


19

h` de. Maria.m pa,nta suneth,rei ta. r`h,mata tau/ta sumba,llousa evn th/| kardi,a| auvth/jÅ

[lett. de = ma] Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose[gli eventi], meditandole nel suo cuore.

La reazione di Maria, figura dell’Israele fedele, è diversa. Pur, non comprendendo, “conserva il ricordo”, cioè lo imprime nella memoria.

Il fatto di conservare il ricordo di questi fatti nel “suo cuore” (cfr 1,66) e di

meditarli” faciliterà un giorno la comprensione.


20

kai. u`pe,streyan oi` poime,nej doxa,zontej kai. aivnou/ntej to.n qeo.n evpi. pa/sin oi-j h;kousan kai. ei=don kaqw.j evlalh,qh pro.j auvtou,jÅ

I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

La terza reazione, quella degli emarginati, assomiglia a quella degli angeli

(“glorificando/gloria” e “lodando Dio” ).

I pastori hanno potuto constatare di persona la veridicità dell’annuncio dell’angelo: è nato per loro un salvatore che li strapperà dalla emarginazione, il Messia di Israele e il Signore delle nazioni.

Solo loro sono in grado di capire quel linguaggio così crudo e di fatto, i pastori, lo intendiamo dalle parole di Luca, hanno capito tanto bene, da diventare angeli!


21

Kai. o[te evplh,sqhsan h`me,rai ovktw. tou/ peritemei/n auvto.n kai. evklh,qh to. o;noma auvtou/ VIhsou/j( to. klhqe.n u`po. tou/ avgge,lou pro. tou/ sullhmfqh/nai auvto.n evn th/| koili,a|Å

Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Maria e Giuseppe in parallelo con Giovanni, ma non senza un contrasto significativo, circoncidono il bambino, integrandolo nell’alleanza che Dio aveva stipulato con Abramo (cfr 1,59) e “gli fu messo nome Gesù”, che vuol dire “Dio salva”, come aveva ordinato l’angelo (“e lo chiamerai Gesù” 1,31 [detto a Maria]), in vista della sua condizione di “salvatore” (2,11).


Riflessioni…

L’e-vento è diventato l’av-venimento: il cielo si è fatto prossimo alla terra, il divino all’umano.

Qualcuno ha realizzato “questo av-venimento”, ed è ricominciata la storia.

Poi si sono allontanati…

Approdo intermedio di una fede.

E quelli si stupivano…

E “Quella” meditava…

E noi glorificavamo…

Intreccio tra annuncio, ascolto, visione, glorificazione e profezie…: il lungo processo esistenziale di fede.

Si chiama Gesù. E nel suo nome, da oggi ogni anonima avventura potrà avere un senso e si chiamerà storia, potrà essere una nuova storia.

ci chiede conto.

E, in fretta, ora abbiamo da rispondere, senza retorica e senza rinvii.