1 marzo 2009


I Domenica

di

Quaresima

Anno B

1 Lett.
Gn 9,8-15

2 Lett.
1Pt 3,18-22

Mc 1,12-15


12 E subito lo Spirito lo sospinse nel deserto

13 e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.

14 Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio,

15 e diceva: "Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo".


12

Kai. euvqu.j to. pneu/ma auvto.n evkba,llei eivj th.n e;rhmonÅ

E subito lo Spirito lo sospinse nel deserto

13

kai. h=n evn th/| evrh,mw| tessera,konta h`me,raj peirazo,menoj u`po. tou/ satana/( kai. h=n meta. tw/n qhri,wn( kai. oi` a;ggeloi dihko,noun auvtw/|Å

e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da (lett. dal o da il…) Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.

Lo Spirito, forza di vita e di amore, spinge Gesù nel deserto, figura della società giudaica, nella quale Gesù, non condividendone i valori, si troverà isolato.

Ci troviamo di fronte ad un termine “deserto”che può prestarsi e che di fatto si è prestato a equivoci.

Si propone a volte come caratteristica cristiana una “spiritualità del deserto”, risuscitando vecchi ideali anacoretici. In Marco c’è una utilizzazione diversa e varia, ma qui predomina il senso che questo deserto si trasforma nel polo opposto alla istituzione giudaica, rappresentata da Gerusalemme e dal Tempio.

Ci sembra di poter escludere che qui si tratta di un deserto geografico e di affermare bensì un senso figurato. C’è la scelta per Gesù, forte dello Spirito anzi spinto dallo Spirito, di vivere la vita pubblica che di fatto sarà vissuta nell’isolamento e nella segregazione. Si indica in tal modo la rottura, l’incompatibilità tra Gesù e i valori professati dalla società giudaica.

In corrispondenza col carattere figurato di questo “deserto”, Marco lo descrive popolandolo di strani abitatori: in primo luogo vi si incontra il satana che tenta Gesù durante i quaranta giorni; inoltre, Gesù “stava con le bestie selvatiche”, allusione al Libro di Daniele (Dn 7), dove “le fiere/bestie selvatiche” rappresentano gli imperi o poteri che assoggettavano e rovinavano l’umanità; ora però questi poteri distruttori non vanno cercati fuori, esistono dentro la società giudaica.

Infine si trovano in questo deserto “ gli angeli/messaggeri “ che prestano servizio a Gesù. Un’ultima notazione per il fatto di ritirarsi, per Gesù, a pregare in luogo deserto (Mc 1,36; Lc 5,16): in questo modo gli evangelisti mostrano come la petizione a Dio si realizza a partire dalla rottura con i valori della società.

Deserto”, ci par di capire, non significa tanto allontanamento locale dalla società, come nel caso di Giovanni Battista, quanto allontanamento interiore, rottura individuale e comunitaria con l’ingiustizia di una società e, di conseguenza, con tutti i falsi valori che essa propone e che ispirano la condotta di vita ( Mc 1,24.34.37; 3,11s; 8,11.32s; 10,2; 11,9s; 12,15; cfr. anche il termine “mondo”in Gv 1,5; 6,17; 7,11; 12,35; 8,44; 17,15).

 

14

Meta. de. to. paradoqh/nai to.n VIwa,nnhn h=lqen o` VIhsou/j eivj th.n Galilai,an khru,sswn to. euvagge,lion tou/ qeou/

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio,

Gesù arriva dietro e dopo Giovanni (Gv 1,7), una volta che la missione di quest’ultimo è terminata per la violenza di Erode e della sua corte. La missione è ambientata nella provincia del Nord, la Galilea, lontana dal centro religioso e politico del paese e aperta al mondo pagano; Gesù si presenta come profeta che trasmette la “Buona Notizia” da parte di Dio.

 

15

kai. le,gwn o[ti peplh,rwtai o` kairo.j kai. h;ggiken h` basilei,a tou/ qeou/\ metanoei/te kai. pisteu,ete evn tw/| euvaggeli,w|Å

e diceva: "Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo".

La presenza di Gesù, l’Uomo nella sua pienezza, impegnato per amore dell’uomo a realizzare la sua missione salvifica fino alla morte, ha prodotto il cambiamento di epoca e dà inizio alla tappa definitiva della storia (“È arrivato il tempo giusto” oppure “Il tempo è compiuto”); il passato è superato in maniera irreversibile.

L’annuncio della Buona Notizia (1,1) rende possibile la trasformazione per una società nuova e giusta, degna dell’uomo, l’alternativa che Dio propone all’umanità (aspetto sociale della signoria di Dio, la nuova terra promessa); la Buona Notizia per essere accolta esige come condizione da parte dell’uomo:


 

Riflessioni…