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1 gennaio 2009 Solennità di MARIA SS. MADRE DI DIO 42a Giornata Mondiale della Pace “Combattere la povertà, costruire la pace” |
Anno B
1 Lett. Nm 6,22-27 2 Lett. Gal 4,4-7 Lc 2,16-21 |
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15 Appena
gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori
dicevano l’un l’altro: "Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo
avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere". |
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15 |
Kai. evge,neto w`j avph/lqon avpV auvtw/n eivj to.n ouvrano.n oi` a;ggeloi( oi` poime,nej evla,loun pro.j avllh,louj\ die,lqwmen dh. e[wj Bhqle,em kai. i;dwmen to. r`h/ma tou/to to. gegono.j o] o` ku,rioj evgnw,risen h`mi/nÅ [Avvenne che]Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: "Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere". |
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kai. h=lqan speu,santej kai. avneu/ran th,n te Maria.m kai. to.n VIwsh.f kai. to. bre,foj kei,menon evn th/| fa,tnh|\ Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato (deposto) nella mangiatoia. |
[I potenti della terra non hanno antenne per captare notizie come quella dell’angelo; hanno bisogno di grandezza, di inni di trionfo, di vestiti sfarzosi; ostentano gioielli, palazzi, macchine blindate, templi a forma di grattacieli colmi di cartamoneta ed ostentano finanche tombe faraoniche…per coprire la loro vergogna.] (v. Rifles. 25 notte).
Questi potenti restano nei loro palazzi, non sentono alcuna necessità di muoversi…
Gli emarginati invece, scossi da quella notizia così sorprendente, vanno diritti all’obiettivo: vogliono vedere coi propri occhi che il loro sogno è diventato realtà.
Trovano una piccola comunità familiare, presentata come qualsiasi comunità ben strutturata, con tre personaggi.
Si tratta di un gruppo umano concreto (nomi propri), con funzioni ben differenziate:
Maria, la madre, che personifica l’amore fedele e disinteressato; Giuseppe, il padre, la patria tradizione, che ha messo il suo casato al servizio della causa dell’umanità;
il bambino (ancora senza nome), “deposto” in una mangiatoia, impotente, emarginato quanto gli stessi pastori (parla con i fatti il loro stesso linguaggio).
È l’inizio di un cambiamento di valori che farà storia.
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17 |
ivdo,ntej de. evgnw,risan peri. tou/ r`h,matoj tou/ lalhqe,ntoj auvtoi/j peri. tou/ paidi,ou tou,touÅ E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. |
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kai. pa,ntej oi` avkou,santej evqau,masan peri. tw/n lalhqe,ntwn u`po. tw/n poime,nwn pro.j auvtou,j\ Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. |
Non è chiaro chi siano questi “tutti” ai quali i pastori comunicano il contenuto dell’oracolo celeste.
Per analogia con 1,65-66, potremmo suggerire che i pastori hanno diffuso la notizia tra i vicini . Di fatto, in Israele, nessuno si aspettava una notizia del genere e tanto meno per bocca di gente così disprezzata.
Per questo non le accordano alcun credito. La prima reazione, quella degli ascoltatori, è solo di sorpresa.
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h` de. Maria.m pa,nta suneth,rei ta. r`h,mata tau/ta sumba,llousa evn th/| kardi,a| auvth/jÅ [lett. de = ma] Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose[gli eventi], meditandole nel suo cuore. |
La reazione di Maria, figura dell’Israele fedele, è diversa. Pur, non comprendendo, “conserva il ricordo”, cioè lo imprime nella memoria.
Il fatto di conservare il ricordo di questi fatti nel “suo cuore” (cfr 1,66) e di
“meditarli” faciliterà un giorno la comprensione.
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20 |
kai. u`pe,streyan oi` poime,nej doxa,zontej kai. aivnou/ntej to.n qeo.n evpi. pa/sin oi-j h;kousan kai. ei=don kaqw.j evlalh,qh pro.j auvtou,jÅ I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. |
La terza reazione, quella degli emarginati, assomiglia a quella degli angeli
(“glorificando/gloria” e “lodando Dio” ).
I pastori hanno potuto constatare di persona la veridicità dell’annuncio dell’angelo: è nato per loro un salvatore che li strapperà dalla emarginazione, il Messia di Israele e il Signore delle nazioni.
Solo loro sono in grado di capire quel linguaggio così crudo e di fatto, i pastori, lo intendiamo dalle parole di Luca, hanno capito tanto bene, da diventare angeli!
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Kai. o[te evplh,sqhsan h`me,rai ovktw. tou/ peritemei/n auvto.n kai. evklh,qh to. o;noma auvtou/ VIhsou/j( to. klhqe.n u`po. tou/ avgge,lou pro. tou/ sullhmfqh/nai auvto.n evn th/| koili,a|Å Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo. |
Maria e Giuseppe in parallelo con Giovanni, ma non senza un contrasto significativo, circoncidono il bambino, integrandolo nell’alleanza che Dio aveva stipulato con Abramo (cfr 1,59) e “gli fu messo nome Gesù”, che vuol dire “Dio salva”, come aveva ordinato l’angelo (“e lo chiamerai Gesù” 1,31 [detto a Maria]), in vista della sua condizione di “salvatore” (2,11).
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Riflessioni…
Con il nuovo anno, ci sarà una nuova storia?
L’e-vento è diventato l’av-venimento: il cielo si è fatto prossimo alla terra, il divino all’umano.
Qualcuno ha realizzato “questo av-venimento”, ed è ricominciata la storia.
Sono venuti anche messaggeri dal cielo, che ce l’hanno annunciato, hanno provocato la nostra curiosità sull’avvenimento, ed hanno detto: “è nato per voi”, come Egli dirà: “questo è il Corpo mio dato per voi”.
Poi si sono allontanati…
E noi ci siamo interrogati, e abbiamo voluto sperimentare: siamo andati, abbiamo visto e constatato.
Approdo intermedio di una fede.
E poi abbiamo detto… (come gli Angeli).
E quelli si stupivano…
E “Quella” meditava…
E noi glorificavamo…
Intreccio tra annuncio, ascolto, visione, glorificazione e profezie…: il lungo processo esistenziale di fede.
Che cosa è avvenuto? Come si chiama colui che è venuto, grazie al quale è ricominciata l’avventura di Dio e dell’uomo?
Si chiama Gesù. E nel suo nome, da oggi ogni anonima avventura potrà avere un senso e si chiamerà storia, potrà essere una nuova storia.
E tutto, anche grazie alla Madre sua…